Il mito del Minotauro riassunto

Il mito del Minotauro riassunto breve e dettagliato del mito del Minotauro con personaggi, significato e trama della leggenda del Minotauro.

Riassunto mito del Minotauro

Per cominciare il riassunto del mito del Minotauro va detto che la leggenda del Minotauro è una delle storie più famose della mitologia greca. Il Minotauro è un mostro mitologico, metà uomo e metà toro, infatti il termine Minotauro unisce il prefisso minos che significa “re” con il suffisso taurus ovvero “toro”. Di seguito ripercorriamo la storia di questa figura, dalla nascita fino alla sua uccisione.

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Il mito del Minotauro riassunto breve

Il riassunto breve del mito del Minotauro inizia proprio con la figura del Minotauro, creatura mitologica metà uomo e metà toro, nata dall’unione fra Pasifae, moglie del re di Creta Minosse, e un toro bianco che Poseidone aveva inviato al re Minosse affinché questi lo sacrificasse agli dei. Infatti Minosse, preoccupato del fatto di non essere ben visto dai suoi cittadini, chiese a Poseidone, il dio del mare, un toro in regalo: il toro avrebbe infatti rappresentato agli occhi dei Cretesi l’approvazione degli dei al regno di Minosse. Tuttavia Minosse, vedendo la bellezza dell’animale, aveva deciso di non sacrificarlo tenendolo per le sue mandrie e fu per questo punito da Poseidone che fece innamorare sua moglie Pasifae del toro.  

Esiste anche una versione del mito meno nota secondo cui l’orribile passione di Pasifae per il toro fu invece la conseguenza di una punizione escogitata da Afrodite, la dea dell’amore, nei confronti della donna. A questo proposito, è bene ricordare che le divinità greche potevano essere molto vendicative; infatti quando non venivano tributate loro le giuste onorificenze, gli dei greci spesso punivano gli uomini: una delle punizioni poteva essere quella di far impazzire la vittima oppure condannarla ad un amore insano e abominevole, appunto come quello di Pasifae per il toro.

Breve riassunto del mito del Minotauro 

Continuando nel riassunto breve del mito del Minotauro arriviamo all’unione di Pasifae con il toro, unione da cui nacque appunto il Minotauro, una creatura feroce e mostruosa con il corpo di un uomo e la testa di un toro, bipede e dotata di pelliccia, coda e zoccoli.

Per rinchiudere e nascondere il mostro, Minosse fece costruire da Dedalo un intricato labirinto ( detto il labirinto di Cnosso) e ogni anno dava in pasto al Minotauro 7 ragazzi e 7 ragazze ateniesi, tributo che la città di Atene doveva pagare per essere stata sottomessa da Creta.

Teseo, figlio di Egeo re di Atene, non poteva certo tollerare che la sua città continuasse a perdere i propri giovani e per questo si imbarcò alla volta di Creta, facendo finta di proporsi come vittima.

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Il mito del Minotauro riassunto dettagliato

A questo punto del riassunto dettagliato del mito del Minotauro troviamo Teseo che, una volta sbarcato sull’isola di Creta, conobbe Arianna, la figlia del re Minosse, e presto la ragazza si innamorò di lui. 
L’impresa di Teseo era molto pericolosa e complicata: il ragazzo non solo doveva uccidere il minotauro ma anche essere poi in grado di uscire dal temibile labirinto. Arianna, per aiutarlo, gli fornì una spada e un gomitolo di lana, con il quale Teseo sarebbe riuscito ad uscire dal labirinto una volta ucciso il mostro: avrebbe infatti srotolato il gomitolo lungo il tragitto nel labirinto, per poi seguire il percorso a ritroso seguendo il filo. L’episodio è così famoso che proprio per questo ancora oggi si parla del filo di Arianna.
Teseo portò a termine l’impresa con successo: dopo aver atteso che il Minotauro si addormentasse lo uccise con la spada e riuscì anche ad uscire dal labirinto grazie al filo di Arianna. 

Successivamente i due giovani, innamorati, fuggirono da Creta per dirigersi ad Atene.

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Leggenda del Minotauro trama

Proseguendo nella trama della leggenda del Minotauro troviamo Teseo e Arianna in fuga da Creta, diretti ad Atene. Durante il viaggio per mare i due ragazzi fecero sosta sull’isola di Nasso; qui Arianna si addormentò e al suo risveglio si trovò completamente sola perchè Teseo l’aveva abbandonata sull’isola ed era ripartito con la nave, proseguendo da solo il viaggio verso Atene. Arianna fu quindi piantata in asso, modo di dire che potrebbe derivare proprio dal travisamento dell’espressione piantata in Nasso. Successivamente Dioniso, dio dell’ebbrezza e del vino, si impietosì e mise la ragazza sotto la sua protezione.

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Trama leggenda del Minotauro

La trama della leggenda del Minotauro vede ora l’intervento di un dio: si tratta di Poseidone, dio del mare, adirato con Teseo per il suo comportamento, che scatenò una tempesta che distrusse le vele bianche della sua nave. Teseo fu così costretto ad utilizzare le vele nere, quelle che, come prevedeva l’accordo col padre Egeo, i suoi uomini avrebbero issato nel caso fosse stato ucciso dal Minotauro.

Come finisce il mito del Minotauro

E così il mito del Minotauro finisce col re Egeo, padre di Teseo, che vedendo arrivare la nave con le vele nere, credette che il figlio fosse morto e per la disperazione si suicidò gettandosi nel mare. E proprio per questo motivo da allora quel mare ha preso il nome di Mar Egeo.

Minotauro riassunto

Abbiamo così terminato il riassunto del mito del Minotauro ma non sono terminate le vicende e le curiosità legate a questo famoso racconto della mitologia greca. La più interessante riguarda il labirinto di Cnosso e i suoi costruttori, Dedalo e il figlio Icaro.

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Riassunto Minotauro

Come dicevamo il labirinto è fondamentale nel riassunto dell’intera vicenda del Minotauro e la leggenda racconta che anche Dedalo e il figlio Icaro, una volta terminata la costruzione del labirinto, rimasero intrappolati e si persero in quel complicato intrico di strade, stanze e gallerie. Per questo Dedalo costruì delle ali, che attaccò con la cera alle loro spalle, e così Dedalo e Icaro uscirono dal labirinto volando.

Il mito del Minotauro significato

Andiamo ora ad analizzare il significato del mito del Minotauro: con il suo corpo metà umano e metà toro, il Minotauro potrebbe simbolicamente rappresentare la psiche umana, composta sia dalla razionalità (rappresentata dalla parte umana del Minotauro) che da istinti primitivi (la metà taurina del mostro).

A volte una delle due parti prevale sull’altra, ma è evidente che la metà taurina, oltre a indicare gli istinti ancestrali degli uomini, rappresenta anche la parte più vitale dell’ essere umano, senza la quale gli uomini sarebbero delle creature governate solamente dalla fredda e distaccata razionalità.

Significato mito del Minotauro

Continuando a parlare del significato del mito del Minotauro, possiamo inoltre osservare che l’avventura di Teseo nel labirinto ha il significato del percorso che l’uomo intraprende alla ricerca di sé stesso come di un principio divino ovvero di un qualcosa che possa rappresentare un “centro”, ovvero un punto di riferimento su cui fondare l’esistenza e ripartire per superare le difficoltà che la vita propone.

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Il mito del Minotauro personaggi

Andiamo infine ad elencare e a descrivere i personaggi principali del mito del Minotauro:

Minotauro: il Minotauro è la creatura mostruosa, metà uomo e metà toro, da cui prende il nome l’intero mito. Nato dal rapporto tra Pasifae e il toro e successivamente intrappolato nel labirinto di Cnosso, viene ucciso nel sonno da Teseo con la spada datagli da Arianna.


Minosse: Minosse è il re di Creta, marito di Pasifae e padre di Arianna. Dalle sue azioni parte l’intera vicenda: infatti, non sacrificando il toro donatogli da Poseidone, provoca l’ira del dio che porterà la moglie Pasifae ad avere come figlio il Minotauro, successivamente rinchiuso in un intricato labirinto e sfamato con 7 ragazzi e 7 ragazze ateniesi sempre per volere di Minosse.


Pasifae: Pasifae è la moglie di Minosse, condannata da Poseidone a un’abominevole unione col toro da cui nascerà il Minotauro.

Personaggi mito del Minotauro

Per concludere andiamo a vedere le caratteristiche degli ultimi tre personaggi del mito del Minotauro:


Teseo: Teseo è il figlio di Egeo re di Atene, parte alla volta di Creta per entrare nel labirinto e uccidere il Minotauro, impresa che porterà a termine anche grazie all’aiuto di Arianna, la figlia di Minosse innamorata di lui. Saranno proprio le sue azioni malvagie nei confronti della ragazza, abbandonata in un’isola, a provocare l’ira degli dei che costringerà Teseo a issare le vele nere provocando il suicidio del padre Egeo.

Arianna: Arianna è la figlia di Pasifae e Minosse, si innamora di Teseo donandogli la spada per uccidere il Minotauro e il famoso filo, detto appunto filo di Arianna, con cui il ragazzo riuscirà a uscire dal labirinto. Il suo amore per Teseo non sarà tuttavia ricambiato dal giovane ateniese che la abbandona sull’isola di Nasso.

Egeo: Egeo è il re di Atene e padre di Teseo. Stringe col figlio e i suoi uomini l’accordo di issare al suo ritorno le vele bianche in caso di successo, le vele nere nel caso fosse stato ucciso dal Minotauro: Egeo non può sapere che le vele bianche sono state distrutte dall’ira degli dei e vedendo issate le vele nere, credendo il figlio Teseo morto, si suicida gettandosi nel mare che porterà per sempre il suo nome.

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