Porta di Ishtar descrizione

Porta di Ishtar descrizione, storia e significato del disegno della porta di Ishtar, l’ottava porta di Babilonia conservata al museo Pergamon di Berlino.

Descrizione porta di Ishtar

Per iniziare la descrizione della porta di Ishtar bisogna dire che la porta fu costruita nella città di Babilonia per ordine del re Nabucodonosor II (624-582 a.C.) intorno al 575 a.C. La porta di Ishtar era l’ottava porta di Babilonia ed era ubicata sul lato Nord della città.

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Porta di Ishtar dimensioni

La porta di Ishtar presenta le seguenti dimensioni: ha un’altezza di 14 metri per 10 metri di larghezza.

Porta di Ishtar dedicata alla dea

La porta di Ishtar, come dice il nome stesso, è dedicata alla dea Ishtar, dea dell’amore, dell’erotismo, della fertilità e, nella mitologia babilonese, anche dea della guerra.

La porta di Ishtar e la via delle processioni

Attraverso la porta di Ishtar si entrava nella città di Babilonia, con un accesso diretto sulla strada principale,  detta la Via delle Processioni, la strada che collegava il tempio dedicato al dio Marduk al Palazzo delle Feste.

Porta di Ishtar storia

Per approfondire la storia relativa alla porta di Ishtar è fondamentale capire come si presentava all’epoca la città di Babilonia.

Babilonia si estendeva sulle due rive del fiume Eufrate: oggi, nello stesso luogo, si trova la città di Al Hillah, situata a circa 80 km a sud di Baghdad, la capitale dell’attuale Iraq.

Babilonia era fortificata da una cinta muraria di quasi 18 km: la fortificazione era costituita da una doppia cinta interna, quadrangolare, che aveva lo scopo di difendere l’abitato vero e proprio, la cosiddetta città interna. Da questa cinta muraria si aprivano 8 porte, ciascuna consacrata a una divinità, compresa la porta dedicata alla dea Ishtar.

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Porta di Ishtar Babilonia

Babilonia, dopo alterne fasi di cadute e riprese, ai tempi di re Nabucodonosor II raggiunge finalmente l’apice del potere politico e del prestigio artistico, diventando la più importante e popolosa metropoli del mondo allora conosciuto, con oltre un milione di abitanti.

Lo storico greco Erodoto, nel V secolo a.C., descrive con grande ammirazione la città creata dal re Nabucodonosor II: “Oltre che così grande essa è anche di una bellezza che non ha eguali in nessun’altra città da noi conosciuta”.

Porta di Ishtar significato

Proseguiamo la descrizione della porta di Ishtar concentrandoci sul significato delle immagini che la decorano. Sulla facciata della Porta di Ishtar si alternano immagini di draghi e di tori, associati rispettivamente a Marduk, dio della creazione e al dio Adad, la divinità della pioggia . La Via delle Processioni, che si snodava lungo il perimetro della porta attraversando la cinta muraria, era invece decorata con dei leoni, l’animale simbolo della dea Ishtar.

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Porta di Ishtar disegno

Continuando a parlare del disegno presente sulla porta di Ishtar, va sottolineato che sia le pareti della porta che della Via delle Processioni, erano interamente ricoperte da piastrelle smaltate di vari colori: troviamo mattoni dalla superficie invetriata sia liscia che a rilievo. Sulle mattonelle smaltate si allineano ben 575 animali su 13 registri sovrapposti.

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Porta di Ishtar Berlino

La porta di Ishtar si trova attualmente a Berlino, grazie alla campagna di scavo diretta dall’archeologo tedesco Robert Johann Koldewey avvenuta tra il 1912 e il 1914. Duranti gli scavi sono state recuperate  grosse porzioni della porta di Ishtar che sono state successivamente trasportate a Berlino e riassemblate.

Porta di Ishtar museo Berlino

Dal 1930 la porta di Ishtar si trova al museo Pergamon di Berlino e oggi è possibile ammirarla, ricostruita, in una sala del museo, insieme a una parte della Via delle Processioni che passava sotto di essa.

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La porta di Ishtar al Pergamon museum di Berlino

In realtà la porta di Ishtar non si trova solo al Pergamon museum di Berlino.

Infatti porzioni dell’ingresso monumentale sono oggi conservate in diversi altri musei, tra cui il Museo del Louvre a Parigi e i musei archeologici di Baghdad e Istanbul.

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