Les demoiselles d’Avignon

Appunto di Arte su Les demoiselles d’Avignon, ricerca chiara con analisi e approfondimenti sul primo dipinto cubista di Pablo Picasso esposto al MoMa di New York.

Les demoiselles d’Avignon Picasso

Il dipinto è un olio su tela realizzato tra il 1906 e il 1907 da Pablo Picasso, celebre pittore spagnolo assoluto protagonista della pittura del XX secolo. É il primo dipinto cubista realizzato da Picasso.

Picasso e il dipinto manifesto del cubismo

Il cubismo è un movimento artistico nato in Francia a inizio Novecento con l’idea di mettere in risalto il modo in cui l’artista percepiva la realtà, stravolgendo la precedente idea secondo cui l’arte dovesse invece rappresentare fedelmente la natura. I principali esponenti del Cubismo sono stati Georges Braque, Paul Cezanne, Marcel Duchamp, Robert Delaunay ( solo per citarne alcuni ) e ovviamente il più famoso, Pablo Picasso. Obiettivo dei pittori cubisti era portare sulla tela la visione tridimensionale dell’occhio umano: per questo scomponevano i soggetti in tutte le prospettive da cui potrebbero essere osservati, scomponendo e ricostruendo le immagini fino ad arrivare, a volte, a rendere irriconoscibile l’oggetto di partenza. Les demoiselles d’Avignon è considerato l’opera manifesto del Cubismo e suscitò grande scandalo e clamore quando venne esposto per la prima volta nel 1916.

Les demoiselles d’Avignon immagini

Les demoiselles d’Avignon analisi

Nel dipinto sono raffigurati cinque nudi di donna nella tipica posa fotografica frontale dell’epoca: le forme sono essenziali e composte con linee angolose e taglienti. Dalla loro posizione si può quindi intuire la presenza di un osservatore, le cinque donne sono probabilmente cinque prostitute di una casa di tolleranza frequentata da Picasso. Partendo da sinistra, la prima donna ricorda chiaramente l’arte egizia, le due figure centrali rimandano invece a forme più classicistiche soprattutto per la loro posa. Infine le due donne laterali a destra, con le loro deformità del volto, rimandano alle maschere africane tanto amate da Picasso. In primo piano, in basso al centro, è presente un tavolino con una natura morta.

Les demoiselles d’Avignon, i colori

Vengono utilizzati solo due colori nel dipinto: l’ocra e il blu con le loro variazioni. Obiettivo di Picasso era la semplificazione estrema anche del colore, con il rosa delle ragazze contrapposto al blu dello sfondo

Les demoiselles d’Avignon, le fonti

Tra la fine del 1906 e il luglio del 1907, a Montmartre, Pablo Picasso realizzò questo olio su tela nel suo atelier parigino di Montmartre che veniva denominato “Bateau-Lavoir” (lavatoio sul fiume) perchè privo di gas e luce elettrica. Si ispirò ai lavori di Paul Cezanne, artista molto ammirato da Picasso perchè nelle sue opere aveva già cambiato la prospettiva, dipingendo le figure da differenti punti di osservazione creando molteplici combinazioni di vedute. La seconda fonte di ispirazione è invece l’arte africana con le sue maschere ritualistiche e la sua grande forza espressiva, arte caratterizzata da una tecnica semplice e da una totale stilizzazione.

Eros e Thanatos mito

Eros e Thanatos mito

Nella mitologia greca le figure di Eros e Thanatos rappresentano due elementi profondamente contrapposti fra loro: Eros rappresenta l’amore, inteso come quella forza capace di creare la vita, Thanatos invece raffigura la morte e la distruzione che essa genera. I due concetti non possono essere scissi perchè non esiste vita senza morte così come non può esistere morte senza la vita, sono concetti da sempre insiti nell’uomo, concetti che si oppongono e contemporaneamente si attraggono. Questo tema è presente anche nel dipinto di Picasso in quanto le due donne nella sinistra del dipinto rappresentano la sensualità e sono contrapposte alle due donne a destra con le maschere africane sul viso, figure dall’aspetto inquietante che rappresentano la morte.

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