L’aura serena che fra verdi fronde parafrasi

L’aura serena che fra verdi fronde parafrasi, analisi del testo con spiegazione e figure retoriche della poesia “L’aura serena che fra verdi fronde” di Petrarca.

Parafrasi L’aura serena che fra verdi fronde

Prima di dedicarci alla parafrasi della poesia “L’aura serena che fra verdi fronde” va detto che questo sonetto è stato composto da Francesco Petrarca ed è contenuto nel Canzoniere (il cui titolo originale in latino è Rerum vulgarium fragmenta), una delle opere più famose della letteratura italiana; nel Canzoniere di Petrarca sono raccolti 295 componimenti che, attraverso la poesia, raccontano la storia e le vicissitudini interiori del Petrarca, tra cui il suo celebre amore per Laura.

L’aura serena che fra verdi fronde parafrasi

L’aura serena che fra verdi fronde testo

L’aura serena che fra verdi fronde

L’aura serena che tra verdi fronde

mormorando a ferir nel volto viemme,

fammi risovenir quand’Amor diemme

le prime piaghe, sì dolci e profonde; 

e’l bel viso veder, ch’altri m’asconde,

che sdegno o gelosia celato tiemme;

et le chiome or avolte in perle e ‘n gemme,

allora sciolte, et sovra òr terso bionde: 

le quali ella spargea sì dolcemente,

et raccogliea con sì leggiadri modi,

che ripensando anchor trema la mente; 

torsele il tempo poi in più saldi nodi,

et strinse ‘l cor d’un laccio sì possente,

che Morte sola fia ch’indi lo snodi.

L’aura serena che fra verdi fronde parafrasi

Ed ecco qui la parafrasi della poesia L’aura serena che fra verdi fronde:

L’aria primaverile, che giunge a sfiorarmi il viso fra i rami verdi degli alberi, 
mi fa tornare alla mente il momento in cui Amore mi causò le sue prime ferite, tanto dolci quanto profonde.


E mi permette di vedere il bel volto (di Laura) che altri (sempre Laura) mi tiene nascosto, che mi è tenuto nascosto dal suo atteggiamento altezzoso o dalla sua gelosia; 
e (mi fa vedere) i suoi capelli, più biondi dell’oro più puro, che prima teneva sciolti e che invece adesso porta raccolti all’interno di una cuffia ornata di perle e pietre preziose:

Ripensando al modo in cui lei (Laura) scioglieva e raccoglieva i suoi capelli, la mia anima sente ancora un tremito di emozione. 

Il tempo, con l’avanzare degli anni, glieli ha stretti in nodi ancora più stretti
e ha legato il mio cuore con un laccio così potente che solo la Morte potrà scioglierlo.

L’aura serena che fra verdi fronde figure retoriche

Andiamo ora ad analizzare le principali figure retoriche della poesia:

L’aura = v.1 sta per Laura ed è un senhal. Nel Canzoniere Petrarca utilizza questo termine come senhal ( segnale), ovvero come un appellativo fittizio che, nella poesia provenzale, era usato per indicare la donna amata.

sì dolci e profonde = v. 4 è un ossimoro perchè le ferite vengono descritte come profonde (ovvero dolorose) ma anche “dolci” al tempo stesso.

saldi nodi = v. 12 è una metafora perchè i nodi sono metafora del legame d’amore di Petrarca per Laura che si è fatto più saldo con l’avanzare dell’età; infatti il poeta, per tutta la sua vita, non è mai riuscito a liberarsi dal vincolo amoroso per Laura, vincolo che potrà essere sciolto solo nel momento della sua morte.

strinse ‘l cor d’un laccio= v.13 è un’altra metafora che riprende il concetto della metafora del nodo contenuta nel verso precedente.

Amore e Morte = v. 3 e  v.14  sono due personificazioni perchè sia all’amore che alla morte vengono attribuiti tratti umani (per questo vengono scritti dal Petrarca con la lettera maiuscola).

L’aura serena che fra verdi fronde analisi del testo

Per fare un’analisi del testo della poesia “L’aura serena che fra verdi fronde” come prima cosa va analizzato lo schema metrico: si tratta di un sonetto in versi endecasillabi formato da due quartine e due terzine. Le rime seguono lo schema ABBA ABBA CDC DCD.

L’aura serena che fra verdi fronde analisi del testo

L’aura serena che fra verdi fronde spiegazione

Per iniziare la spiegazione della poesia “L’aura serena che fra verdi fronde” si può dire che questo sonetto fa parte del gruppo dei sonetti “dell’aura” (sono i sonetti CXCVI, CXCVII e CXCVIII del Canzoniere, così definiti perchè iniziano tutti con la parola ” L’aura “), tutti costruiti attorno al senhal di Laura, la donna amata dal Petrarca.
I temi principali sono quelli della memoria che funge da filtro dell’esperienza, del paesaggio inanimato e soprattutto è presente il tema dell’interiorizzazione dell’esperienza stessa.

L’aura serena che fra verdi fronde commento

Continuando nel commento possiamo dire che la novità rappresentata da questo sonetto sta nel tema dei “nodi” e dei “lacci” che avvolgono il poeta innamorato; come abbiamo visto in precedenza anche la struttura metrica e sintattica del componimento è decisamente intricata, a tal punto che viene definita struttura “allacciata” o “annodata”. Diventa così evidente l’intenzione del Petrarca di rispecchiare nella struttura metrica il tema principale del sonetto ovvero quello dell’ intricato “nodo” d’amore per Laura che lo avvolge.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.