Il processo Kafka trama

Il processo Kafka trama e riassunto breve e dettagliato del romanzo Il processo di Franz Kafka con analisi, significato e spiegazione.

Kafka il processo analisi

Il Processo (nel titolo originario, Der Prozess nel titolo originario) è un romanzo di Franz Kafka, celebre scritto boemo di lingua tedesca. Il romanzo fu scritto tra il 1914 e il 1915 e pubblicato postumo nel 1925. Infatti i tre romanzi scritti da Kafka, ovvero “Il processo”, “Il castello” e “America”, vengono pubblicati dopo la morte del loro autore, grazie a Max Brod, amico ed esecutore testamentario di Kafka: lo scrittore gli aveva infatti affidato i propri lavori incompiuti affinché li distruggesse, ma Brod in realtà decise di pubblicare i testi kafkiani, intervenendo anche con sue revisioni per dare maggior unità e scorrevolezza ai testi.

Il processo Kafka trama breve

La trama del romanzo Il processo di Kafka narra la surreale vicenda di Josef k., un impiegato di banca accusato da un misterioso tribunale di essersi macchiato di una colpa non meglio specificata. Josek K. si trova così nella condizione di doversi difendere da un’accusa indistinta , che nel corso del romanzo acquista anche un significato fortemente simbolico. La natura del crimine del signor K. non verrà mai rivelata né al protagonista né al lettore.

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Riassunto Il processo di Kafka

Josef K. è un giovane procuratore di banca che vive a Praga, in una stanza presa in affitto presso la signora Grubach. Nel giorno del suo trentesimo compleanno bussano alla sua porta due uomini sconosciuti che lo informano che è stato emesso un mandato di arresto a suo carico, e che per questo motivo dovrà svolgersi un processo. Josef K. non capisce quali siano le reali imputazioni nei suoi confronti, e quindi non può fare altro che limitarsi ad affermare la propria innocenza. K., un giovane dal carattere pragmatico e sbrigativo, vorrebbe risolvere la faccenda nel minor tempo possibile ma i due uomini, pur spiegandogli che può regolarmente recarsi al lavoro, gli notificano che dovrà presentarsi a delle udienze per difendersi, comunicandogli l’indirizzo del processo. Il colloquio si svolge prima nella sala comune e successivamente nella camera della signorina Bürstner, una giovane e piacente affittuaria. All’interno della stanza sono presenti anche altri tre individui, per esattezza tre sottoposti di K., portati lì per rendere più semplice il ritorno in ufficio una volta terminata la procedura. Josef K. è molto infastidito dalla presenza di questi tre uomini e la sera stessa racconta l’accaduto alla signora Grubach, la quale, avendo grande stima e adorazione nei suoi confronti, afferma di essere molto dispiaciuta e si dichiara sicura dell’innocenza di K. Poco dopo Josef si confida anche con la bella signorina Bürstner, che inizialmente è restia a credere al suo racconto, anche perché la sua stanza non reca alcun segno del passaggio dei due uomini. Dopo un lungo e inconcludente colloquio, la signorina Bürstner fa in modo di congedare K.: in mezzo al corridoio Josef bacia improvvisamente la ragazza, anche se la giovane aveva lasciato chiaramente intendere di non essere interessata.

Il processo Kafka riassunto

Il riassunto prosegue con Josef K. che riceve una chiamata con cui viene convocato per il processo nel giorno di Domenica ad un indirizzo di un quartiere popolare di Praga. Il luogo scelto per lo svolgimento del processo è il solaio di un vecchio e squallido condominio. Il palazzo ha una struttura labirintica e Josef arriva pure in ritardo all’udienza dopo aver perso un’ora a bussare a tutte le varie porte del palazzo; a indirizzarlo nel luogo del processo ci pensa una donna intenta a fare il bucato che, oltre a dirgli che lo stanno aspettando da tempo, lo accompagna in un ampio sottotetto affollato di persone dall’aspetto più o meno autorevole. La seduta del processo è a dir poco grottesca: sia il giudice che la platea sono decisamente ostili nei confronti di K, il quale non può far altro che pronunciare un’arringa per denunciare l’illogicità e l’assurdità della situazione e anche l’operato dei due uomini che si erano presentati nella sua stanza. La seduta, tra i rumori della folla e un uomo e una donna che consumano un rapporto sessuale, si chiude con un nulla di fatto: K. non conosce ancora di cosa è accusato ma il giudice lo ammonisce per il suo atteggiamento. Josef K. abbandona così l’aula insultando la platea, interamente composta da funzionari molto simili a quelli che si erano presentati nella sua camera.

Trama Il processo Kafka

La trama de “Il processo” di Kafka prosegue con K. che la settimana successiva torna nel luogo dell’udienza, dove viene accolto da una donna molto seducente che lo informa che in quel giorno non c’è alcuna seduta: questa donna è la moglie dell’usciere ed è la stessa coinvolta nell’atto sessuale della precedente udienza. La donna racconta a K. anche di avere rapporti sentimentali con vari giudici e studenti poiché suo marito è l’usciere del tribunale e quindi lei non può comportarsi diversamente. Durante l’incontro  prova a sedurre Josef offrendogli il suo aiuto, ma l’incontro viene interrotto da uno studente che porta via con sè la donna. All’arrivo dell’usciere K. si fa condurre alla Cancelleria del tribunale, un luogo asfittico dove ha modo di incontrare altri imputati, tutti abbastanza ostili nei suoi confronti; K. si sente male per l’assenza di aria e dev’essere riportato sulle scale.

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Nei giorni seguenti, nonostante i tentativi di avere un incontro con la signorina Bürstner per scusarsi del suo comportamento di qualche settimana prima, K. non riesce a incontrare la ragazza ma riesce tuttavia ad avere un colloquio con la signorina Montag, una professoressa di francese che vive con la Bürstner. Assiste alla scena anche il nipote della signora Grubach. K. è in realtà molto frustrato dal fatto di non riuscire a raccontare a nessuno la propria paradossale vicenda. Qualche giorno dopo avviene un altro inquietante episodio: mentre si trova in ufficio, Josef sente dei rumori provenire da un magazzino, dove un uomo armato di bastone sta picchiando i due funzionari che gli avevano notificato il processo. K., turbato dalla scena, chiede il motivo di quella cruenta punizione inflitta ai due uomini e viene così a sapere che i due sono puniti a causa delle sue dichiarazioni nel corso del processo. A questo punto Josef inizia a provare un profondo seppur immotivabile senso di colpa. Un pomeriggio K. riceve la visita dello zio Karl, che lo informa di essere venuto a conoscenza del processo e afferma di volerlo aiutare. Lo zio conduce così il nipote Josef dall’amico avvocato Huld, un signore molto anziano e malato accudito da una lasciva ragazza chiamata Leni. L’avvocato Huld spiega a K. che il suo è un caso molto difficile, anche perché l’accusa nei suoi confronti non è nota e per di più bisogna combattere contro la burocrazia. Inoltre Huld rivela a Josef una notizia assurda, ovvero che in un angolo in ombra di quella stanza si nasconde il capo cancelliere del tribunale presso cui il protagonista è sotto processo. I due chiamano l’uomo a partecipare alla discussione, ma K. esce dalla stanza e viene raggiunto da Leni, che riesce a sedurlo. A questo punto lo zio si arrabbia molto col nipote perchè con il suo atteggiamento sta rischiando di perdere l’assistenza dell’unica persona che può per davvero aiutarlo.

Il processo Kafka riassunto dettagliato

Il riassunto prosegue con la situazione di K. che peggiora giorno dopo giorno: l’avvocato gli spiega che il suo caso è sempre più complicato e che sarà necessario produrre una memoria difensiva. Josef intuisce che l’avvocato può fare davvero poco e decide di scriversi da solo l’istanza di difesa. La crescente angoscia influenza negativamente anche la qualità del suo lavoro in banca. Tuttavia in ufficio K. incontra un industriale che afferma di poterlo aiutare: l’industriale conosce infatti un pittore di nome Titorelli che lavora come ritrattista per il tribunale, professione che gli permette di conoscere perfettamente tutti i meccanismi del tribunale e della Legge. Josef si reca così dal pittore, che vive in un angusto sottotetto in un quartiere povero e malfamato. Il pittore spiega a K. che ci sono tre possibilità: l’assoluzione completa, l’assoluzione apparente e il rinvio a tempo indeterminato. L’assoluzione completa di fatto è una leggenda perchè non si è mai verificata. L’assoluzione apparente richiede un grande lavoro e può comunque essere revocata da un altro giudice o da un’altra Corte, condannando così l’imputato ad un’angoscia perenne. Secondo Titorelli il rinvio indeterminato è la soluzione migliore, poiché, a patto di un rapporto costante con la Corte, assicura che il processo rimanga di fatto bloccato nelle prime fasi. K. acquista alcuni quadri e, uscendo dalla stanza, si ritrova nei corridoi labirintici del tribunale, capendo così che anche Titorelli, esattamente come l’usciere e la moglie, aveva ricevuto una stanza in usufrutto.

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Josef K. decide così di revocare il mandato al suo avvocato ma quando si reca a casa sua per comunicargli la decisione, trova Leni in compagnia di un uomo di nome Block, un commerciante ormai caduto in rovina a causa di un processo che si trascina ormai da cinque anni. K. sospetta che i due siano amanti, ma Block smentisce la cosa svelando inoltre a Josef che sugli imputati del tribunale aleggia una specie di maledizione, per cui essi diventano succubi della superstizione e vivono alienati dal mondo. Block stesso, ad esempio, è una sorta di servo a casa dell’avvocato Huld che, considerandolo un individuo subalterno, di fatto lo maltratta. K., nonostante i tentativi di Block e di Leni di dissuaderlo, entra nella stanza dell’avvocato e gli revoca il mandato. Josef viene successivamente incaricato dal suo ufficio di far visitare la città ad un cliente italiano, il quale tuttavia non si presenta all’appuntamento stabilito presso la cattedrale di Praga. K. entra quindi nella chiesa dove trova solo un sacerdote intento a preparare le funzioni. Josef vorrebbe allontanarsi, ma il prete lo richiama iniziando a rimproverarlo per i suoi comportamenti con le donne. In realtà il sacerdote è il cappellano del tribunale ed è perfettamente al corrente della situazione di K.: il prete illustra al giovane la sua situazione con una parabola che sembra far presagire la condanna di Josef, parabola ispirata al racconto kafkiano “Davanti alla legge”. I due cominciano a discutere del significato della novella, che fa parte dei testi legislativi consultati e interpretati da secoli dai giudici della Corte, e poi Josef viene congedato.

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Il processo Kafka finale

Arriviamo così al finale del riassunto del romanzo di Kafka “Il processo”. Due uomini si presentano a casa di Josef K. proprio alla vigilia del suo trentunesimo compleanno: i due prendono in custodia il protagonista senza che sia stata emessa alcuna sentenza. Josef, ormai consapevole della fine che lo attende, oppone poca resistenza. I due scortano K. attraverso la città, e lungo il tragitto Josef crede di vedere per l’ultima volta la bella signorina Bürstner. K. stesso aiuta i due giustizieri a evitare un poliziotto che vorrebbe fermarli e così i tre uomini arrivano in una cava abbandonata situata alle porte della città. Qui K. viene fatto sedere in una buca, da cui può solo intravedere in lontananza una misteriosa figura che si sporge da una finestra. Josef viene quindi pugnalato due volte al cuore. Il suo ultimo grido è: “Come un cane!”.

Il processo Kafka significato

Analizzando il significato del romanzo Il processo, si può notare che Kafka indaga un tema ancora oggi molto attuale, ovvero l’accettazione passiva della realtà che ci circonda. Infatti nel romanzo, ad eccezione del protagonista, gli altri personaggi accettano passivamente l’ineluttabilità della giustizia con le sue logiche inconcepibili e autoreferenziali: davanti a questo, a nulla servono il pragmatismo e la razionalità di Josef K., processato e condannato per motivi misteriosi.

Il processo Kafka spiegazione

Continuando nella spiegazione e nell’analisi de “Il processo”, va notato lo stile usato da Kafka: ancor più che nelle altre sue opere, Kafka usa uno stile che rende la narrazione spersonalizzante e angosciosa. Ad esempio del protagonista non viene mai indicato il cognome (che rimarrà sempre e solo ‘K.’ per tutto il romanzo) e comunque tutti i personaggi sono descritti in modo criptico. La trama presenta diverse contraddizioni, abilmente introdotte dall’autore per mettere in dubbio qualsiasi punto di riferimento certo per il lettore, conferendo così al romanzo un aspetto inquietante e quasi onirico.

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